domenica 18 marzo 2007

Momento di quiete. Di silenzio interiore in giorni di strane emozioni.
Mi guardo e non mi riconosco. Mi ascolto e non mi sento. Sono lontana da me.
Ho bisogno della mia lontananza. Mi permette di trovar nuovamente il contatto con me stessa. Mi riporta sempre dentro di me. Perché spesso mi perdo e non riesco più a trovarmi. Mi cerco. Cerco quella me stessa che conosco bene, cosi mi dico. Me lo ripeto. Sento il bisogno di rassicurarmi. Piccola dentro quanto grande fuori. Bacio la mia pelle come per darle calore e farla sentire protetta. Mi guardo riflessa negli specchi e cerco di riconoscere le mie sopraciglia nere, la punta del mio naso, le mie labbra. Cerco i miei occhi. Cerco il mio sguardo. Cerco di seguire il mio grosso collo, cerco di perdere il mio sguardo nell'apertura troppo piatta tra i miei seni. Scendo sulla rotondità del mio ventre ... su quell'ombelico stretto, seguo la linea troppo stondata dei miei morbidi fianchi, seguo fin dove rientra per poi allargarsi di nuovo sulle mie cosce. Seguo questa linea che mi accarezza le mie grosse ginocchia per perdersi sulle mie caviglie fin alle punte dei miei piedi. Una linea che risale da dietro, che accarezza la curva del mio sedere e l’incavo della mia schiena per poi tornar sul mio collo e morire tra i miei capelli. Mi cerco in questi dettagli sempre uguali ma per me sempre nuovi... dettagli che ai miei occhi cangiano per ogni mio sguardo interiore. Mi guardo e non mi riconosco mai. Ogni sguardo un riflesso nuovo… Ogni giorno ... ogni mio attimo mi ricorda la mia inutile ricerca di me …

4 commenti:

Vedaşarmă ha detto...

πάντα ρει (pànta rèi) tutto scorre

(Eraclito di Efeso - 535 a.C. - 475 a.C.)

Anche il pensiero... anche la mente...

zoe ha detto...

Queste son parole che scrissi quasi tre anni fa.. è stato così strano rileggerle...

Vedaşarmă ha detto...

Vedi? Aveva, anzi, ha ancora ragione Eraclito.
Sempre lui disse:
«Non si può entrare due volte nello stesso fiume»
Sembra quasi buddhista (e non si può escludere che alcune influenze ci siano anche state, vista l'epoca).

Comunque, capita anche a me quello che dici.

zoe ha detto...

un sorriso al mio unico lettore ^^

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Se riesci a scrivere le meraviglie del tuo paradiso nella materia del tuo cervello magari non trasporterai nella tua testa la loro realtà miracolosa, ma la loro forza, quella si. -Metafisica dei tubi, Amelie Nothomb