Esisto di silenzio
Di parole non dette
Di parole taciute
Parlo troppo
Dico troppo
Troppo
Reclino il collo
Allungo la schiena
Respiro
Il silenzio mi ha fatta sua
Parole non escono
Silenziosa osservo
Ascolto
Non sogno
Silenziosa rubo immagini
Ascolto sogni
Percorro strade
I pensieri mi attraversano
Le voci mi inebriano
I sorrisi mi illuminano
I gesti mi conquistano
Gli occhi mi innamorano
Amerò mai?
Fragile
Vivo
Fatta di paura
Sospiro
Disegno
Scrivo
Leggo
Ascolto
Disegno curve
Di acquarello macchiate
Scrivo emozioni
Di speranza vestite
Leggo parole
Di sentito condiviso
Ascolto parole
Di creature amate
Amo
In riflesso di me
Attraversata da gioia
Scoppia il ventre
Sono fortunata
Mi emoziono
Ancora
Soffro, indicibilmente
Gioisco infinitamente
Dare
Sorrisi
Pensieri
Gesti
Donarsi
Senza riserve
Limiti
Paure
Di silenzio sono vestita
Nuda taccio
Ci sono
Esisto
Piano piano
È difficile, tutto, per me
Incapace
Fragile
Donna
Sospiro
Respiro
Tocco il cielo
Senza luna
Nuvole morbide
Mi avvolgono
Con occhi lucidi
Rivedo
Lei L.*
Un sottile giunco
Di luminosa luce
Lei e la sua piccola morbida sorridente C.*
Voglia di condividere
Camminando sotto
Morbide nuvole bianche
Ci abbracciamo
L’amo
È amore
Di stomaco
Di ventre
È il mio passato
Il mio futuro
Di presente
La vivo
È gioia
Gioia
Di raccontarsi
Condividere
C.* guarda
Ride
Morde
Succhia
Cade
Rotola
Non cammina
Uscire
Di morbida brezza
Sul corpo
Fermarsi
Ma che mi combini?…
parole per me
Occhi lucidi
Sorrisi sulle labbra
La bacio
Sulla spalla
Nuda
Di silenzio vestita
Di nudità taciute
Di paure vissute
Respiro
Piano
Silenziosa…
domenica 19 agosto 2007
Forme di Luce 1
domenica 18 marzo 2007

Torno a me
Con la mia voglia di
vita
sogni
sorrisi
amore
Torno a me
Lentamente
Con sorriso
Silente
Con movimenti
Lenti
Mi ero persa
In me
Lontana da me
Vicina, troppo,
a me
Silenziosa
Ho silenzio
Dentro
Silenziosa
Respiro
Rido
Sogno
Risvegli
Difficili
Dolorosi
Risvegli
Fatti di
Pareti bianche
Urla mute
Silenzi assordanti
Mi allungo
Ascolto me
Forse è passato
forse
Respiro
Assaporo me
Il mio silenzio
La mia calma
Me
Sorrido
Ho voglia
Di sogni
Sorrisi
Amore
Aria
Ho voglia
di me
Mi sono sempre chiesta quante donne abitino in me... mi sono sempre trovata a disagio davanti alle mie mille sfaccettature e contraddizioni… sono cresciuta cercando di incasellarmi, di immergermi in uno stereotipo... forse un semplice bisogno di definirmi di rendere più semplice la convivenza con me stessa… cercandomi in certi abiti. In certi colori… in certe scarpe… scarpe piatte ... scarpe alte... gonne corte… abiti lunghi… scarpe a tennis... jeans… scarpe severe.. pantaloni neri… maglioni neri…maglie rosse… magliette rosa.. bianche… ho cercato di specchiarmi negli specchi, nelle vetrine… negli occhi di chi mi amava ... di chi mi odiava... mi sono cercata nel mio peso... nel mio rapporto con il cibo… nel mio esser quello che sembro... nel mio esser quello che sono… ho cercato di comprendere i miei pianeti astrali... la mia famiglia ... mi sono cercata ovunque perché troppo lontana da me…
Lontana da me ... da sempre ... dalla prima volta che mi resi conto dei miei colori … una corpo un involucro ... un manifestarmi … un cercare consensi ...
Mi sono cercata senza mai trovarmi ... senza mai riuscire a fuggire da me… mi cercavo negli altri nella speranza di fuggire dalle donne che abitano in me. Donne diverse… donne, tante ... troppe … in un solo corpo troppi spiriti … un alternarsi continuo di contraddizioni ... di piccolezze ... di umori ... di atteggiamenti ... di barriere e corazze …
per fuggire .. per fuggire lontana dall'altra me che ha solo un bisogno indicibile di amore…
Lontana da me ... da sempre ... dalla prima volta che mi resi conto dei miei colori … una corpo un involucro ... un manifestarmi … un cercare consensi ...
Mi sono cercata senza mai trovarmi ... senza mai riuscire a fuggire da me… mi cercavo negli altri nella speranza di fuggire dalle donne che abitano in me. Donne diverse… donne, tante ... troppe … in un solo corpo troppi spiriti … un alternarsi continuo di contraddizioni ... di piccolezze ... di umori ... di atteggiamenti ... di barriere e corazze …
per fuggire .. per fuggire lontana dall'altra me che ha solo un bisogno indicibile di amore…
Momento di quiete. Di silenzio interiore in giorni di strane emozioni.
Mi guardo e non mi riconosco. Mi ascolto e non mi sento. Sono lontana da me.
Ho bisogno della mia lontananza. Mi permette di trovar nuovamente il contatto con me stessa. Mi riporta sempre dentro di me. Perché spesso mi perdo e non riesco più a trovarmi. Mi cerco. Cerco quella me stessa che conosco bene, cosi mi dico. Me lo ripeto. Sento il bisogno di rassicurarmi. Piccola dentro quanto grande fuori. Bacio la mia pelle come per darle calore e farla sentire protetta. Mi guardo riflessa negli specchi e cerco di riconoscere le mie sopraciglia nere, la punta del mio naso, le mie labbra. Cerco i miei occhi. Cerco il mio sguardo. Cerco di seguire il mio grosso collo, cerco di perdere il mio sguardo nell'apertura troppo piatta tra i miei seni. Scendo sulla rotondità del mio ventre ... su quell'ombelico stretto, seguo la linea troppo stondata dei miei morbidi fianchi, seguo fin dove rientra per poi allargarsi di nuovo sulle mie cosce. Seguo questa linea che mi accarezza le mie grosse ginocchia per perdersi sulle mie caviglie fin alle punte dei miei piedi. Una linea che risale da dietro, che accarezza la curva del mio sedere e l’incavo della mia schiena per poi tornar sul mio collo e morire tra i miei capelli. Mi cerco in questi dettagli sempre uguali ma per me sempre nuovi... dettagli che ai miei occhi cangiano per ogni mio sguardo interiore. Mi guardo e non mi riconosco mai. Ogni sguardo un riflesso nuovo… Ogni giorno ... ogni mio attimo mi ricorda la mia inutile ricerca di me …
Mi guardo e non mi riconosco. Mi ascolto e non mi sento. Sono lontana da me.
Ho bisogno della mia lontananza. Mi permette di trovar nuovamente il contatto con me stessa. Mi riporta sempre dentro di me. Perché spesso mi perdo e non riesco più a trovarmi. Mi cerco. Cerco quella me stessa che conosco bene, cosi mi dico. Me lo ripeto. Sento il bisogno di rassicurarmi. Piccola dentro quanto grande fuori. Bacio la mia pelle come per darle calore e farla sentire protetta. Mi guardo riflessa negli specchi e cerco di riconoscere le mie sopraciglia nere, la punta del mio naso, le mie labbra. Cerco i miei occhi. Cerco il mio sguardo. Cerco di seguire il mio grosso collo, cerco di perdere il mio sguardo nell'apertura troppo piatta tra i miei seni. Scendo sulla rotondità del mio ventre ... su quell'ombelico stretto, seguo la linea troppo stondata dei miei morbidi fianchi, seguo fin dove rientra per poi allargarsi di nuovo sulle mie cosce. Seguo questa linea che mi accarezza le mie grosse ginocchia per perdersi sulle mie caviglie fin alle punte dei miei piedi. Una linea che risale da dietro, che accarezza la curva del mio sedere e l’incavo della mia schiena per poi tornar sul mio collo e morire tra i miei capelli. Mi cerco in questi dettagli sempre uguali ma per me sempre nuovi... dettagli che ai miei occhi cangiano per ogni mio sguardo interiore. Mi guardo e non mi riconosco mai. Ogni sguardo un riflesso nuovo… Ogni giorno ... ogni mio attimo mi ricorda la mia inutile ricerca di me …
lunedì 8 gennaio 2007

Silente
indecisa
se restare
da me
fermarmi qui
se lasciare qui
nuove parole
nuovo sentire
indecisa
aspetto
attendo
e forse
qui
qualcosa di nuovo
e di diverso
o di vecchio
e identico
ma sempre me
che amo
baci sfiorati
carezze leggere
sentire avvolgente
pentrante
destabilizzante
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- zoe
- Se riesci a scrivere le meraviglie del tuo paradiso nella materia del tuo cervello magari non trasporterai nella tua testa la loro realtà miracolosa, ma la loro forza, quella si. -Metafisica dei tubi, Amelie Nothomb
